La Fondazione Antonio Russo promuove la 12° edizione del Premio Nazionale sul Reportage di Guerra, dedicata alla memoria del reporter abruzzese, Antonio Russo, ucciso in Cecenia il 16 ottobre del 2000 e, così, far ripartire l’evento con cadenza annuale.
Il Premio, istituito per volontà di Beatrice Russo, madre del giornalista scomparso, ha la dichiarata finalità di raccogliere l’eredità di pensiero e di azione del reporter, promuovendo iniziative volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul duplice problema del ruolo dell’informazione nei teatri di guerra e della tutela dei diritti umani nei territori colpiti dai conflitti.
La 12° edizione del Premio Giornalistico Nazionale sul Reportage di Guerra si terrà sabato 18 ottobre 2025 nella splendida cornice del Palazzo Sirena di Francavilla al Mare (CH), in Abruzzo.
Il giornalismo di guerra, considerato un pilastro della democrazia e della comprensione della realtà storico-politica, è oggi messo a dura prova dalle aggressioni ai danni degli operatori dell’informazione. Le numerose uccisioni di reporter testimoniano quanto sia pericoloso documentare i conflitti. Nonostante i rischi, i giornalisti sul campo continuano a offrire racconti accurati e indipendenti, svolgendo un lavoro essenziale che merita sostegno e protezione, in nome della libertà di stampa. Per questo è fondamentale tornare a riflettere sul ruolo dei media nei teatri di guerra e sull’importanza dei reporter che, spesso a caro prezzo, ci permettono di comprendere ciò che accade.
In quest’ottica, la giuria speciale del Premio Nazionale sul Reportage di Guerra si concentra su cinque sezioni: carta stampata, televisione, fotografia, carriera e memoria. Saranno presenti colleghi di caratura nazionale che ripercorreranno e commenteranno la vita di Antonio Russo, facendo il punto sull’evoluzione della professione del giornalista di guerra. Inoltre, l’evento include anche un incontro con le scuole. Come per le precedenti edizioni, i premi per i giornalisti saranno realizzati del maestro orafo abruzzese Italo Lupo, che si ispira all’opera dell’artista Pablo Picasso “Guernica”. L’organizzazione del Premio è a cura dell’agenzia di comunicazione Mirus.